Fleet Management: Tendenze 2020

Come accade ogni anno, tante novità sono sorte attorno al mondo delle flotte e della mobilità aziendale.

Il pagamento del bollo auto è stato al centro di una disputa legata a nuove regole che impongono maggiore burocrazia e costi più alti.

La digitalizzazione delle flotte aziendali tra carte carburanti e telematica è ormai un dato di fatto che ha velocemente soddisfatto le richieste legislative e fiscali.

È vero che si parla di sistemi telematici a bordo dei mezzi aziendali da circa una decade, ma solo durante gli ultimi cinque anni dispositivi e software gestionali sono davvero diventati alla portata di tutti, anche delle piccole imprese.

Secondo un recente sondaggio, carte carburante e telematica vengono dichiarati due strumenti fondamentali per la corretta conoscenza e gestione della flotta aziendale da un alto numero di manager, in quanto rendono obsoleti i vecchi obblighi burocratici permettendo alle imprese di concentrarsi sul core-business.

Ridurre le spese della flotta non è mai semplice e il risparmio passa obbligatoriamente dalla migliore strategia professionale di fuel-management, oltre che dalla capacità di mantenere i mezzi integri ed evitare frodi, come lo skimming, e acquisti non autorizzati grazie al controllo delle spese con la carta carburante.

Nonostante la digitalizzazione e l’autonomia avanzino, intorno alle aziende italiane sembra ancora mancare un certo grado di semplificazione necessaria per poter dire addio a tanta antiquata burocrazia.

Secondo una ricerca del 2020, gli utili del mercato delle carte carburante aumenteranno del 5% dal 2017 al 2025, anno in cui il mercato avrà raggiunto un valore di 374 milioni di dollari.

Tra le altre novità si registrano rettifiche alle tabelle ACI, nuovi studi sulla mobilità aziendale, nuove carte carburanti, nuove carte prepagate, novità sul pagamento del bollo e sul noleggio a lungo termine aziendale.

Nuove e attesissime proposte da parte delle case automobilistiche per fornire alle flotte aziendali veicoli ibridi con tecnologie ADAS sempre più evolute e tanta attesa anche per i saloni del settore di quest’anno.

Un anno, il 2020, che prosegue verso una mobilità sempre più dinamica, autonoma, e che minaccia anche un aumento di burocrazia tanto cara alle imprese italiane ma dal sapore anacronistico.

È ora di semplificare con l’aiuto di iCompario per scoprire tutti i dettagli sulle carte carburante più convenienti.

Tendenza Elettrica

Nell’attesa che i camion elettrici a guida autonoma, come Vera di Volvo, diventino una realtà trasformando il mondo dei trasporti sulle nostre strade, sarà meglio concentrarsi su ciò che è già possibile ottenere.

Non solo Tesla tra i marchi protagonisti del mondo elettrico ma anche nuovi modelli Ford e Skoda, giusto per citarne alcuni, oltre ai colossi tedeschi Mercedes e BMW, ormai da anni interessati allo sviluppo dei motori ibridi per offrire maggiore autonomia in movimento.

Gli ingredienti principali di una flotta moderna sono quindi i motori ecologici, l’autonomia e l’intelligenza artificiale, a cui si aggiunge l’indispensabile comunicazione tra azienda e conducente.

La comunicazione tra chi gestisce e chi guida è richiesta ogni giorno quando si ispeziona il veicolo aziendale per verificarne lo stato di salute, per verificare un’incongruenza su percorsi, spese o tempistiche, quando la sede ha bisogno che un mezzo rientri subito e in altre decine di occasioni a cui serve una risposta rapida.

I big data sono dunque un tesoro indispensabile sia per continuare lo sviluppo delle auto autonome, sia per risparmiare adottando tecniche di manutenzione predittiva, una funzione ancora poco nota nel panorama delle auto connesse e della telematica.

Se il futuro continuerà in questa direzione, in pochi anni l’autonomia dei veicoli in strada sarà maggiore e gli incidenti diminuiranno, con grande gioia delle aziende e dei drivers, ma è chiaro come il controllo umano rimarrà una costante supervisione anche in un mondo fatto di veicoli autonomi e intelligenti.

Tecnologia protagonista: a che prezzo?

Fleet e mobility manager sempre più al centro della gestione parco auto e sempre più impegnati nella ricerca del miglior equilibrio tra efficienza, risparmio e sostenibilità.

L’era digitale per le flotte italiane non è ancora del tutto iniziata. La trasparenza dei dati relativi alle flotte non è ancora totale e questo toglie alle imprese la possibilità di capire come e dove migliorare.

Gestire un parco auto senza l’aiuto dei dispositivi moderni significa seguire percorsi poco tecnologici imposti dalle istituzioni che lentamente provano a mettersi al passo con i tempi, e attenzionare tanti altri piccoli dettagli per garantire la piena attività delle operazioni aziendali quotidiane.

Il ruolo di coordinatore manager della flotta in Italia cresce così come aumentano le grandi aziende con parchi auto molto vasti e diversificati che decidono di affidare a ditte esterne la totale o parziale gestione dei propri mezzi, durante e dopo le ore lavorative.

Naturalmente, l’esternalizzazione del servizio di gestione comporta costi molto alti, di sicuro maggiori rispetto alle imprese che si prendono cura della flotta internamente installando a bordo dei veicoli i dispositivi telematici più comuni.

Oltre ai costi dovuti al pagamento del servizio esterno, affidando ad altri il parco auto le aziende perdono sul lungo periodo la possibilità di conoscere ogni aspetto dei mezzi utilizzati dai dipendenti, sia a noleggio che di proprietà, conoscenza che invece rimane all’interno dell’azienda se un coordinatore, almeno una volta la settimana, analizza i principali report generati da un programma come Velocity alla ricerca di margini di miglioramento su tempi, consumi e percorsi, per mantenere sempre la massima efficienza.

Conviene quindi investire in un impianto telematico per connettere tutta la flotta a una centrale operativa aziendale composta da una singola persona e da un solo computer? Sembra di sì.

Un coordinatore interno può senza dubbio migliorare il risparmio e la gestione delle risorse mobili operando direttamente sui veicoli per mantenerli sempre efficienti e sicuri, aiutando i driver ad arrivare prima dai clienti e riducendo i tempi di inattività dei veicoli.

In fondo, lo scopo del fleet manager è anche e soprattutto quello di ottimizzare la spesa generale elaborando piani di risparmio sui consumi, pianificando i migliori percorsi, i tempi e le quantità di rifornimento con il fuel management. Il tutto passa anche attraverso la scelta della migliore carta carburante.

Stai valutando una soluzione più vantaggiosa? Confronta le carte carburante con iCompario. È gratuito.

Parola Chiave: Semplificare

Aver detto addio a migliaia di scontrini, ricevute, timbri e schede da compilare è un grande sollievo.

Quando si è in grado di analizzare direttamente i dati ottenuti con i rifornimenti, si comprende subito cosa è un limite e cosa non è mai stato fatto per migliorare il risparmio e la gestione dei veicoli.

Molte flotte italiane sono ancora oggi sprovviste di carte carburanti per rifornire i mezzi e ottenere la fattura elettronica valida per le detrazioni fiscali, quindi una buona fetta di praticità rimane nascosta a tutte quelle realtà commerciali che potrebbero invece sin da subito compiere un grande passo avanti investendo su una tecnologia già adottata da milioni di aziende in tutto il mondo.

L’aumento annuale di veicoli connessi da remoto si sposa con la digitalizzazione dei pagamenti e dei rifornimenti. Sistemi telematici e carte carburanti sono adesso gli strumenti di lavoro del fleet manager e il pilastro di una flotta che grazie ai vantaggi ottenuti può fare del car sharing un punto di forza, togliendo il velo da ogni aspetto legato all’utilizzo di mezzi e denaro aziendali.

Si sente e si tocca con mano dunque la necessità di incentivare il processo di digitalizzazione delle flotte italiane, di ogni dimensione, e portare semplificazione all’interno di questo settore automotive che in Italia può fare affidamento su alti ricavi e un crescente interesse da parte delle piccole e medie imprese.

Digitale è Meglio

A inizio anno, le novità sul pagamento del bollo auto aziendale hanno creato tumulti da parte di associazioni e aziende.

Si prevedeva il pagamento della tassa da parte dell’utilizzatore del veicolo e non del proprietario, in base alle disposizione della regione di appartenenza, creando un’imposizione capace di rendere impossibile la vita agli utilizzatori di milioni di veicoli a noleggio per i quali il bollo non è pagabile in via digitale ma solo attraverso procedimenti burocratici presso gli uffici di competenza.

Tutto questo ha di nuovo messo in luce la mancanza di praticità e la mancata modernizzazione di un sistema che dovrebbe invece aiutare e incentivare le aziende con operazioni semplici, soprattutto in tema di tasse.

A dispetto di quanto qualcuno possa pensare, però, le novità legislative italiane portano anche risvolti molto positivi.

Con l’obbligo di pagare il carburante aziendale con un metodo di pagamento tracciabile al fine di ottenere la fattura elettronica, il governo ha favorito la semplificazione della gestione e una maggiore sicurezza per tutte le flotte.

Come? Ecco un esempio: gli acquisti fraudolenti di carburante, che sono sempre stati un problema per migliaia e migliaia di aziende nel corso degli ultimi vent’anni.

Pagate il pieno con la carta carburante UTA Edenred e potrete scoprire qualsiasi incongruenza grazie a un calcolo rapido e preciso per stabilire quanti chilometri sono stati percorsi con un veicolo, conoscendone il rapporto distanza/litri di carburante.

Impostate dei limiti di spesa ed eliminate la possibilità che il combustibile venga impiegato per fare il pieno a veicoli privati. Oltre una certa soglia, la carta carburante risulterà bloccata.

Aumentate il livello di sicurezza dando a ciascun conducente una carta personale a cui sono stati impostati dei limiti giornalieri e sarà ancora più difficile riscontrare utilizzi impropri delle risorse aziendali. In ogni caso, qualsiasi carta carburante può essere subito bloccata da computer o dispositivo mobile grazie al portale online e all’applicazione smart.

Solo i fleet manager e i coordinatori più giovani non ricorderanno le schede carburante che per più di 30 anni hanno accompagnato autisti, rappresentanti, dipendenti e soci di milioni di aziende a ogni rifornimento.

Al tempo, apparivano come la soluzione più semplice anche se non portavano nessun grande beneficio diretto alla gestione del risparmio o al controllo sui consumi.

Ora, alle aziende rimane solo da fare il pieno e scaricare la fattura elettronica valida per ottenere le detrazioni IVA sui costi dal portale online o smartphone.

Quindi, si può dire senza dubbio che le ultime novità in materia fiscale hanno migliorato la vita delle imprese italiane dando nuova linfa al settore del fleet management, ora concentrato sul futuro così come le aziende che per prime hanno compreso il valore dei dati digitali e di un pagamento tracciabile sicuro.

Novità Quotidiane

Ebbene sì; chi ama le novità e lavora nel settore automotive rimane sempre soddisfatto.

Mentre sempre più case automobilistiche dirigono i propri sforzi verso la produzione e lo sviluppo di nuovi modelli elettrici, autonomi e ricchi di sistemi avanzati di assistenza alla guida, o ADAS, le imprese italiane continuano il processo di modernizzazione della flotta connettendo i mezzi da remoto e aprendo così nuove strade al commercio.

Nuovi settori commerciali si affacciano sul mondo del controllo diretto grazie a sistemi telematici GPS di nuova concezione e più economici rispetto al passato, quando erano prodotti esclusivi delle multinazionali.

La logistica è un altro dei tanti settori che sta beneficiando al massimo dei sistemi di tracciamento per rendere più fluidi i ritmi di lavoro interno, regolare la mobilità, ottenere il massimo da ogni movimento dei mezzi, semplificare il lavoro dei lavoratori e ridurre il tempo di risposta in caso di emergenze.

Non solo telematica all’esterno, con i dispositivi di tracking e controllo diretto installati sui camion e furgoni, ma anche all’interno del magazzino stesso per monitorare ogni macchinario, muletto, transpallet evitando incidenti e aumentando l’efficienza personale di ogni lavoratore.

Ennesima prova tangibile di quanto sia stata ampliata l’utilità delle telematic box GPS e dei sistemi di localizzazione moderni, ora partner delle auto ibride ed elettriche per portare il futuro dentro le aziende italiane.

Dubbi? Confrontate le prossime carte carburanti con il nostro servizio gratuito realizzato da persone reali ed esperti dei sistemi di pagamento per i rifornimenti aziendali.

European Diesel Card Limited, Trading Address: Unit 1, Floor 1-4, Chalfont Square, Old Foundry Road, Ipswich, IP4 2A, United Kingdom
Lang - it-it
Lang substr - it